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Barriere coralline in pericolo. L’inquinamento potrebbe arrestarne la crescita

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Le barriere coralline sono in pericolo, a causa dell’inquinamento dell’uomo. Dal 12esimo Simposio sulle barriere coralline arriva l’appello ai Governi degli scienziati

Le barriere coralline sono nuovamente in pericolo. Una catastrofe naturale colpì, 4.000 anni fa, gli ecosistemi delle barriere coralline di tutto il Pacifico. A causarla fu un pesante cambiamento climatico, che provocò un aumento delle temperature. Secondo uno studio riportato sulla rivista Science e condotto da Richard Aronson, dell’Istituto di Tecnologia della Florida, il clima causò il collasso dei coralli del Pacifico: le barriere coralline bloccarono la loro crescita per 2.500 anni.

Oggi gli ecosistemi delle barriere coralline sono nuovamente a rischio, ma a causa dell’inquinamento provocato dall’uomo. Per questo oltre 2000 scienziati marini di circa 80 Paesi sono riuniti a Cairns, nel nordest dell’Australia, per discutere lo stato di salute delle barriere coralline del mondo. 

In questi giorni si tiene il 12esimo International Coral Reef Symposium, che vuole fare una panoramica della situazione globale e adottare delle misure necessarie per proteggere le barriere coralline. Gli esperti che partecipano al Simposio hanno diffuso un appello firmato da oltre 2.500 scienziati marini provenienti da tutto il mondo: si chiede ai rispettivi governi di fare di più per salvare l’ambiente marino. La dichiarazione chiede interventi per prevenire l’aumento di temperature dei mari, l’acidificazione degli oceani, la pesca eccessiva e l’inquinamento proveniente dalla terraferma. Se non saranno adottate delle misure preventive, il rischio è che le barriere non possano sopravvivere a lungo.

(gc)

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