In bici per le strade della Grande Mela

New York City avrà 400 chilometri di piste ciclabili protette

Quello delle piste ciclabili è un problema di molte città, anche italiane. A causa della loro mancanza, i ciclisti sono costretti a muoversi sulle strade principali, incorrendo in un alto rischio di incidenti e morte.

Tra le città in cui questo problema suscita dibattito c'è anche New York City ed è per questo che è stato recentemente proposto da Corey Johnson un «piano generale per le strade», per biciclette, autobus e pedoni – un piano che è stato effettivamente approvato. Johnson ha affermato che il punto alla base di questa proposta è rivoluzionare il modo in cui si condivide lo spazio stradale e che, visto che sono sette milioni le persone che a New York City non possiedono un'auto, è giunto il momento di prestargli attenzione.

Il sindaco Bill de Blasio, però, ha detto che si dovrà aspettare un po', anche perché, come ha spiegato il «New York Times» il piano potrebbe dover affrontare una forte opposizione, come ogni cosa a New York, perché si tratterebbe di eliminare degli spazi per il parcheggio gratuito delle automobili per strada – che è un diritto sancito dalla Costituzione.

Ha raccontato Emma G. Fitzsimmons che «le piste ciclabili hanno spesso affrontato una forte opposizione, comprese azioni legali e resistenza da parte dei consigli delle comunità»: le attività commerciali se ne lamentano sempre perché sostengono che la rimozione dei parcheggi ha un impatto sia sui residenti che sulle imprese locali. Insomma, staremo a vedere.

C'è da dire che questo piano, oltre alle piste ciclabili, conta di fare anche altri cambiamenti che daranno agli autobus priorità ai semafori e nuove corsie dedicate, più un aumento di quasi un milione di metri quadrati di spazio pedonale.

 

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