Il car sharing ingrana la marcia

Nel nostro paese crescono gli iscritti ai servizi di condivisione dell'auto

Solo nella città di Milano ci sono già 300.000 iscritti ai servizi di car-sharing, segno di una rivoluzione dei consumi chiamata sharing-economy. E oltre alle auto si condividono anche biciclette e parcheggi.

Ormai un italiano su 100 è iscritto a un servizio di car-sharing, un ottimo risultato, considerando che è presente sono nei grandi centri urbani. Numeri incoraggianti diffusi dall'Osservatorio nazionale sulla sharing mobility, promosso dal ministero dell'ambiente e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

In Europa ci sono esempi a cui guardare, ad esempio l'Olanda, dove ci sono più bici che abitanti, o la Francia, dove il car sharing è anche elettrico. La capitale italiana del settore è Milano, dove si concentra l'80% del business del settore.

'Per ora abbiamo solo questi macro numeri: l'obiettivo è costruire una mappa dettagliata della sharing mobility che aiuti a guidare una crescita ulteriore', spiega a Repubblica Raimondo Orsini, direttore della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. 'Sul tappeto ci sono molte proposte presentate dagli operatori e a costo zero: vale la pena discuterle'.

 

 

 

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