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Crisi, tutti gli aumenti e le nuove tasse del 2012

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Elettricita’, benzina e Imu. La crisi e il 2012 hanno portato  alle famiglie italiane tasse su tasse, che si moltiplicano di decreto in decreto

Caro-energia, caro benzina, Imu, aumento delle bollette di acqua, nuove tasse. Il debito dello Stato italiano pesa soprattutto nei portafogli dei cittadini, che quest’anno si trovano ad affrontare, con qualche difficoltà, gli aumenti e le nuove tasse che il Governo Monti ha imposto, con vari provvedimenti. E la parola d’ordine di quest’anno diventa ‘sacrifici’, da fare per la nostra Nazione e per la nostra Patria.

I rincari sulle bollette e le nuove tasse che in futuro entreranno in vigore, infatti, avranno un effetto non di poco conto sulle famiglie italiane, costrette a ‘tirar fuori’ circa 2.500 euro per salvare l’Italia dalla crisi. Ed entro la fine dell’anno, il costo complessivo dei sacrifici salirà, per l’aggiunta di nuove tasse o per l’aumento di quelle esistenti. A preoccupare maggiormente le famiglie italiane è la tanto temuta stangata Imu, la nuova tassa, che sostituisce l’Ici, sui beni immobili. Di Imu si è discusso tanto, la tassa è stata tanto contestata, ma alla fine c’è e ogni proprietario di casa potrà decidere, almeno per la prima casa, se versare l’importo della tassa Imu in due o tre rate.  

Tra le tasse e gli aumenti che pesano sulle tasche degli italiani vi sono anche le bollette di acqua, luce, gas e raccolta rifiuti. Il costo dell’energia elettrica è aumentato del 5,8%, che in denaro sulle famiglie si tramuta in 27 euro in più, mentre il costo del gas è aumentato dell’1,8%, ovvero di 22 euro. E per Maggio il rincaro dell’elettricità potrebbe aumentare del 4%. Secondo le proiezioni fatte dall’Authority, la bolletta energetica per una famiglia che ha un consumo annuo di 2.700 kWh e 1.400 metri cubi di gas, sarà quest’anno di poco inferiore ai 500 euro di luce e circa 1.230 euro di gas: quasi 220 euro in più rispetto a un anno fa. L’aumento del costo dell’energia, ha spiegato l’Authority, è dovuto in particolare all’impennata delle quotazioni internazionali del petrolio, aumentate dell’8,5% solo nell’ultimo trimestre.

E ancora. Le tasse e gli aumenti non sono finiti. L’iva da ottobre passerà dal 21% al 23%. E il costo della benzina è in costante aumento e ha sfiorato, nell’ultimo mese, la soglia dei due euro al litro. Sul fronte dei carburanti, infatti, il prelievo del fisco è già cresciuto quasi del 20% nel corso del primo trimestre. Il caro-benzina ha portato tanti italiani a preferire, negli ultimi mesi, mezzi pubblici e lunghe passeggiate a piedi. Solo qualche giorno fa, poi, si è aggiunta la tassa di sbarco sulle isole minori che potrà essere di circa 1,50 euro e si pagherà al momento dell’acquisto del biglietto del traghetto. Vi è anche, tra le nuove micro tasse, la tassa di imbarco sugli aerei, con la quale si contribuirà a finanziare, in parte, la riforma del lavoro.  

(GC)

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