Come risparmiare l'acqua nel proprio bagno e in casa

L’acqua è un bene da tenere caro, ma è anche impossibile farne a meno: secondo i dati forniti dall’Eurostat, l’Italia è il paese con più elevato livello di consumo d’acqua per usi domestici dell’Unione Europea. Per risolvere il problema, basta iniziare dal nostro bagno

Si tratta di una storia già sentita: l’acqua è un bene primario per la vita dell’uomo e risparmiarla, oltre ad essere un dovere economico, è soprattutto un dovere morale. Tanti buoni propositi che falliscono nello stesso momento in cui apriamo il rubinetto del nostro bagno: un po’ perché troppo presi dalla fretta di uscire puliti e belli, un po’ perché percepiamo l’acqua come un bene gratuito e di scarso valore, un po’ perché ci sembra quasi impossibile prenderci cura del nostro corpo senza navigare nell’acqua corrente. Eppure basterebbe seguire qualche piccolo accorgimento: per esempio, quando ci si lava i denti, le mani o si fa la doccia, è consigliabile tenere aperto il rubinetto soltanto per il tempo necessario a bagnarsi e sciacquarsi. D’altronde, lasciar scorrere l’acqua mentre ci si insapona è uno spreco inutile. Stessa cosa durante la rasatura: basta riempire con un po’ d’acqua il lavello, in cui possiamo anche pulire il rasoio nell’acqua del lavello, e aprire il rubinetto solo alla fine, al momento del risciacquo. Al posto della vasca da bagno, scegliamo una doccia, più veloce e allo stesso tempo può rivelarsi anche rilassante. In ultimo, per non contribuire al deterioramento del nostro pianeta, sarebbe meglio installare i riduttori di flusso dell’acqua ai rubinetti e controllare impianto e tubature: anche una piccola perdita d’acqua si traduce nel tempo in un grande ed inutile spreco, oltre ad apportare danni all’intero immobile. (fla. do.)

 

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