Abitare sostenibile/ 6 L'abitazione passiva, scopri cosa e'

Continua il viaggio di Ecoseven.net nel dizionario della bioarchitettura e dell'abitare sostenibile, oggi è la volta delle cosiddette 'abitazioni passive'. Un'abitazione passiva è una casa in grado di far passare dall'esterno all'interno il calore del sole senza mezzi meccanici

WhatsApp Share

Nonostante si chiami “passiva”, un’abitazione del genere risulta, in realtà, più attiva di qualsiasi altra tipologia. Si tratta, infatti, di una casa capace di sfruttare al meglio il calore del sole e di trasferirlo, poi, al suo interno, senza l’ausilio di impianti di climatizzazione artificiali e, quindi, di inutili sprechi di energia e soldi.

 

Essendo più adatte ad un clima rigido, le case passive si sono diffuse in questi anni soprattutto nel nord Europa: molti esempi si possono trovare, infatti, in Austria, Germania, Francia del nord, Svezia e Svizzera, ma anche nel nord Italia, soprattutto in Trentino-Alto Adige. Questi edifici hanno bisogno di un attento studio preliminare alla costruzione per funzionare al meglio. Di enorme importanza saranno, quindi, la forma dell’edificio (tanto più la superficie che racchiude il volume è elevata, tanto più elevato è lo scambio termico e, dunque, le perdite termiche) e l’orientamento delle stanze, delle finestre e delle superfici vetrate. Ma di cosa si avvale una casa passiva per poter dare calore al proprio interno, senza l’utilizzo di mezzi meccanici?

 

L’obiettivo si raggiunge predisponendo dei sistemi solari passivi, che possono essere di tre tipi. Partiamo con il primo tipo: a guadagno diretto. Questo sistema prevede che il calore esterno, dopo essere entrato, venga immagazzinato dalla massa termica interna: è il guadagno solare più semplice, costituito da un edificio protetto dal sole in estate, ma non in inverno (tramite aggetti e balconi), con aperture a sud, ben orientato ed opportunamente isolato.

 

Passiamo al secondo tipo: il sistema solare a guadagno indiretto, in cui è la massa termica delle pareti esterne che accumula il calore esterno, trasferendolo poi internamente. Appartengono a questa categoria i muri solari (massivi e di Trombe), caratterizzati da una parete scura in muratura o calcestruzzo, con una vetrata sovrapposta. Infine, ci son i sistemi solari a guadagno isolato, separati dall’edificio. Fanno parte di questa tipologia il termosifone ed il sistema Barra – Costantini: il primo sfrutta l’effetto camino ed è costituito da un collettore e da una massa di accumulo termico, mentre il secondo è un particolare tipo di termosifone, costituito da un pannello metallico che si riscalda, cedendo calore all’aria che, attraverso un sistema di aperture canali, circola tra i solai dell’edificio. (flavia dondolini)