L' Empire State Building si tinge di verde

Certificazione Leed Gold per gli Edifici esistenti nel grattacielo newyorkese Empire State Building: un prototipo totalmente sostenibile, accessibile, misurabile, replicabile ed open source

L’Empire State Building è diventato il più importante edificio esistente totalmente sostenibile, attraverso il conseguimento della certificazione LEED Gold per gli Edifici esistenti (EBOM). Un  risultato possibile grazie ad un “vision statement”, concepito nel 2006, e ad un programma annunciato al pubblico nel 2009 e conclusosi solo lo scorso settembre, che ha dato la possibilità al grattacielo newyorkese di dare un forte messaggio culturale: rendere sostenibile un edificio esistente non solo è possibile ma è anche conveniente.


Ma vediamo le modifiche fatte. La sfida più grande è stata quella di garantire luce naturale anche alle zone più interne dell’edificio, problema quasi sempre irrisolto negli alti edifici di Manhattan. La riconfigurazione degli spazi interni con divisori anche parzialmente trasparenti ha reso possibile non solo una migliore distribuzione della luce naturale, ma ha anche garantito un migliore controllo del suono. Poi, ancora, la sostituzione dei sistemi di raffreddamento, resa necessaria per l’eliminazione di refrigeranti a base di CFC e di HCFC, ormai banditi per prevenire una ulteriore distruzione dell’ozono stratosferico; l’installazione di sanitari e relativi accessori ad alta efficienza (cioè a lento flusso di acqua); il rispetto di un adeguato programma gestionale dei rifiuti dei materiali di risulta durante i lavori di smantellamento e demolizione.


Gli effetti positivi generati da questa ristrutturazione sostenibile di eccellenza vanno anche oltre il risparmio energetico, la salvaguardia ambientale ed il benessere termoigrometrico di chi vi dimora e vi lavora. Secondo alcuni sondaggi infatti, il livello di soddisfazione e di comfort degli impiegati residenti ha portato ad un migliore rendimento sul lavoro e quindi ad un maggiore profitto da parte delle ditte che essi rappresentano.


L’ormai celebre proprietario dell’immobile, il signor Tony Malkin, ha affermato che il suo principale motivo di orgoglio è proprio quello di aver creato, con l’Empire State Building, non un modello unico, ma un prototipo accessibile, misurabile, replicabile e assolutamente open source.



(Flavia Dondolini)