Edilizia sostenibile. Dalla Toscana 13 milioni di euro

Un bando sperimentale per coniugare la sostenibilità ambientale, l'economia e il sociale, favorendo progetti di auto costruzione, ristrutturazione e co-housing. Un modello che vuole rimettere al centro dell'urbanistica la sostenibilità

Coniugare sostenibilità  ambientale, economica e sociale proponendo nuovi modelli urbanistici. “Il bando sperimentale  da 13 milioni di euro sull’edilizia sostenibile che uscirà in autunno conterrà tutte le idee e le proposte provenienti dal territorio”.  L’assessore al welfare e alle politiche per la casa della Toscana,  Salvatore Allocca, ha aperto  il convegno dal titolo ‘Social housing: sostenibilità sociale e stili di vita’ che si tiene tutto il giorno all’auditorium di Sant’Apollonia a Firenze. 

“Il bando al quale stiamo lavorando – ha aggiunto l’assessore Allocca – promuovendo autocostruzione, autorecupero e  cohousing, cerca di soddisfare questi criteri. Da quando abbiamo  iniziato questo percorso abbiamo avuto una buona risposta dal  territorio, che ci dice come il tema desti un interesse forte e  crescente. Vorremmo che il bando fosse il frutto di questa  concertazione e partecipazione e che ci permettesse di realizzare un  modello di abitare che metta al centro il recupero delle relazioni  sociali, un patrimonio che stiamo progressivamente dilapidando”.

Secondo l’assessore Anna Marson “per promuovere politiche  abitative capaci di dare risposte convincenti a una domanda crescente  in un contesto di disponibilità finanziarie progressivamente ridotte  è essenziale lavorare il più possibile in modo intersettoriale.  Nello specifico mi sembra essenziale rafforzare la relazione tra  politiche abitative e politiche urbanistiche, senza dimenticare che il consumo di suolo ad opera di nuove urbanizzazioni verificatosi in  questi anni in molti casi non ha nemmeno dato risposte adeguate alla  domanda di case a costi sostenibili. Ricordo che invece negli anni  ’70, in molte città italiane, le politiche per le abitazioni sociali  sono state essenziali per la riqualificazione e la rivitalizzazione  dei centri storici”. 

Le politiche abitative devono essere in grado di  contribuire alla rigenerazione delle città e alla riproduzione dei  territori rurali dove, negli ultimi tempi, si stanno sviluppando  interessanti esperienze di autorecupero ed autocostruzione.     “Occorrono risposte più articolate – ha aggiunto l’assessore  Marson – a partire dalla previsione di quote di edilizia sociale come  requisito per le diverse trasformazioni urbanistiche che usufruiscono  di premialità diverse, e dallo sviluppo di filiere di produzione  locale come sperimentalmente avviato con componenti per l’edilizia  derivate dal legno”.     “Siamo consapevoli – ha quindi concluso – della necessità di  una revisione legislativa per migliorare le diverse indicazioni in  merito alla sostenibilità sociale e ambientale dell’edilizia, e una  proposta in tal senso è contenuta anche in una proposta di legge  attualmente all’attenzione del Consiglio regionale. Senza dimenticare  che l’intervento pubblico ha sempre la responsabilità di costituire  un manifesto del modo possibile di fare città ed edilizia producendo  utilità collettiva”.

(www.corrieredelgiorno.com)

 

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