Certificazioni energetiche a basso costo on line: gli architetti denunciano

Certificazione energetica della vostra casa a soli 39 euro? Possiamo fidarci? L’Ordine degli architetti di Varese e di Torino e l’Ance Veneto si scagliano contro i certificati low cost che stanno proliferando sul web

Sul web, troppe offerte low cost in materia di certificazione energetica degli edifici. L’allarme è stato lanciato dagli Ordini delle professioni tecniche, che hanno recentemente denunciato la moda, ormai consolidata, da parte di molti studi e professionisti di offrire tramite siti di deal-of-the-day (affare del giorno), alla stregua di massaggi drenanti e week end rilassanti, Attestazioni di Certificazione Energetica (ACE) a prezzi stracciati, solitamente intorno ai 40-60 euro.

In particolare, secondo il presidente dell’Ordine degli architetti di Varese, Laura Giannetti, “Quando si assiste alla vera e propria svendita di servizi professionali quali la certificazione energetica di un edificio, l’Ordine degli architetti deve intervenire per salvaguardare la professionalità degli iscritti e difendere la dignità della categoria. […] Una certificazione energetica richiede conoscenze, competenze e professionalità tali da non poter essere messa in ‘saldo’ a prezzi stracciati”.

Una certificazione low cost, sottolinea ancora il presidente, non garantisce la qualità dei certificati. Infatti, secondo quanto denunciato da Ance Veneto (Associazione Regionale degli Imprenditori Edili Industriali), molte di queste certificazioni non sono veritiere circa la reale performance energetica dell’edificio, o addirittura totalmente false. Nel nostro Paese questo accade, sostiene l’associazione, “per la mancanza o la completa assenza di una regolamentazione stringente”, con troppe differenze normative tra le diverse regioni.

Contro le certificazioni low cost si schiera anche l’Ordine degli architetti di Torino che, denuncia: “La legge regionale piemontese, ammettendo alla professione di certificatore anche laureati non iscritti agli Ordini, abilitati mediante un semplice corso di 50 ore, ha aperto la strada a tecnici le cui competenze non sono certificate e che non rispondono a nessuno del loro operato sotto il profilo deontologico”.

Insomma, certificazioni energetiche aumentate del 27% ed esercito dei periti passato da una quota di 27.000 del 2010 ad oltre 32.000 del 2011: questa è la situazione in Italia. In attesa che si definisca la situazione a livello giuridico, vi invitiamo a dire la vostra.

(Flavia Dondolini)

 

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