A chi tocca? Ce lo dice un sistema di riconoscimento facciale!

Un'intelligenza artificiale da bar per scansionare i volti delle persone in coda e dire al barman in che ordine le deve servire

Quante volte ci è successo che, mentre facevamo una fila, qualcuno ci passasse avanti? Quante volte abbiamo visto persone litigare per chi doveva chiedere, ritirare, ottenere la sua bevanda in un pub? Quante volte ci siamo confusi su chi c'era davanti a noi, quando ci siamo inseriti nelle dinamiche di una fila e abbiamo finito per saltare qualche turno?

Recentemente, la società di intelligenza artificiale londinese DataSparQ ha cercato di affrontare questi problemi, annunciando l'intenzione di lanciare un pacchetto software per i bar, che utilizza la tecnologia di riconoscimento facciale per garantire che i clienti vengano serviti nel reale ordine in cui si avvicinano al bancone. L'idea, appunto, è quella di evitare che il barman si confonda, non sapendo chi deve servire.

Il sistema è composto di tre dispositivi: una telecamera, uno schermo e il software DataSparQ. Lo schermo mostra un riscontro immediato dalla telecamera, che è posizionata in modo da registrare tutti gli utenti in attesa di un drink. Il sistema DataSparQ rileva l'ordine con cui gli utenti si avvicinano al bancone, posizionando un cerchio con un numero intorno alla loro faccia visibile sullo schermo. La tecnologia di riconoscimento facciale assicura che ogni persona manterrà il proprio posto in coda anche se lascia momentaneamente la visuale della telecamera.

Ovviamente, detta così, sembra un'ottima idea, ma non tutti sono d'accordo che sia una scelta eticamente corretta: per molti non è giusto che il volto delle persone venga scansionato e non basta la rassicurazione che i dati dei clienti vengono eliminati entro 24 ore, come spiegato da DataSparQ nel suo comunicato stampa.

È l'idea di essere sotto il controllo di un'intelligenza artificiale che non viene digerita.
Staremo a vedere se questa metodologia verrà comunque utilizzata nei pub inglesi – e magari, più avanti, anche da noi.

 

 

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