La buccia della mela? Un meraviglioso rimedio!

Consumare polvere di buccia di mela può migliorare la funzione articolare

Ormai si sa, la buccia è la parte più nutriente della mela), nonostante venga spesso scartata. Non solo. Quando si produce il prelibato succo, quantità incredibili di buccia finiscono nei compost. Secondo gli scienziati, però, si tratta di un vero e proprio spreco, viste le sue potenzialità.

Una delle proprietà di questa parte del frutto riguarda le articolazioni e, di conseguenza, il movimento. A dichiararlo, uno studio pubblicato sul Journal of Medicinal Food. I ricercatori hanno scoperto infatti che la buccia della mela può migliorare la funzione articolare, migliorando il movimento.

Uno degli aspetti più frustranti dell'invecchiamento è la perdita di mobilità articolare, che si verifica dopo anni di “usura” e riguarda molto spesso le cartilagini. Gli studiosi avevano già dichiarato che i flavonoidi polifenoli, come gli antociani, hanno proprietà neuro-protettive, analgesiche e antinfiammatorie. Proprio per questo hanno deciso di esaminare gli effetti della buccia della mela, celebre per le sue proprietà: la buccia ha una quantità molto più elevata di fenolico e flavonoide rispetto della polpa.

Lo studio di 12 settimane ha coinvolto 12 partecipanti, con ridotta capacità di movimento. Dopo aver mangiato 4,25 grammi di polvere di buccia di mela essiccata ogni giorno, nel corso delle 12 settimane, i ricercatori hanno riscontrato rapidi miglioramenti nelle spalle e nell'area lombare, con l'adduzione della spalla destra. Anche la rotazione cervicale laterale e toracica migliorava; in alcuni casi, i miglioramenti erano già evidenti solo due settimane nello studio, insieme a una riduzione del dolore cronico.

I ricercatori hanno legato la riduzione del dolore osservata nello studio agli effetti antinfiammatori dei polifenoli nella buccia di mela. La quercetina in particolare ha effetti antinfiammatori significativi. Questo flavonoide si trova non solo nelle mele ma anche nelle bacche, nel vino rosso, nel tè e nelle cipolle. Si ritiene che aiuti con problemi come raffreddori, malattie cardiovascolari, allergie e infiammazioni.

 

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