Si possono prescrivere piante per il benessere psichico?

Secondo alcuni medici avrebbe senso prescrivere piante d'appartamento per l'ansia, la depressione e la solitudine

Mettere le piante dentro casa serve a molte cose: oltre ad arredare con allegria, l'appartamento, le nostre amiche verdi aumentano i livelli di ossigeno, aiutano ad evitare alcune malattie e a tenere lontani certi insetti, purificano l'aria, accelerano la nostra creatività e alleviano lo stress – solo per dirne alcune.

Secondo un studio di pochi anni fa, inoltre, le piante servono anche alla nostra felicità: solo guardandole, secondo gli scienziati, favoriscono il miglioramento del nostro stato emotivo.
Non dovrebbe sorprendere, quindi, che tra la comunità medica stia prendendo piede l'idea di «prescrivere» le piante ad alcuni specifici pazienti: secondo un articolo uscito online su «Metro», infatti, ai pazienti con disturbi legati all'umore vengono date erbe, verdure e piante in vaso di cui occuparsi. Dopo un po', le devono riportare all'ufficio medico e da lì vengono trasferite in un giardino comune.

Il piano di prescrizione delle piante è stato lanciato dalla Cornbrook Medical Practice del centro di Hulme, un posto in cui i pazienti non hanno molto accesso allo spazio verde a disposizione. In questo modo ovviano alla mancanza, occupandosi di piante che, poi, andranno a costituire un giardino: una maniera per promuovere il coinvolgimento della comunità nel migliorare il benessere in città.

I pazienti, quindi, non solo ottengono i benefici derivanti dall'avere piante in casa di cui occuparsi, ma creano anche una congiunzione con gli spazi verdi della città che offrono il benessere di un giardino, unito alle connessioni sociali. Un esperimento simile è stato recentemente promosso in un campus universitario, in Florida, per aiutare gli studenti a far fronte allo stress quotidiano, come raccontato qui da Ecoseven.

 

 

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