Obesita', quando i riscaldamenti fanno ingrassare

Costretti alla dieta perché geneticamente predisposti a ingrassare o pechè da piccoli si sta in ambienti troppo riscaldati sopra i 22 gradi. La “colpa” è dei termosifoni accesi durante l’inverno. Ma uno studio di Harvard “rimedia” con una proteina che trasforma il grasso bianco in grasso buono. Per ora funziona in laboratorio

Costretti alla dieta per tutta la vita per colpa del riscaldamento acceso. Pochi lo sanno ma la partita per avere un fisico asciutto e snello si gioca tutta in età adolescenziale. Ovvero a quando avviene il processo della "differenziazione delle cellule" di grasso bianco e di grasso bruno. Se un bambino non riesce a bruciare il grasso bruno - che è quello che genera calore al corpo – per via delle temperature in casa troppo alte, l’organismo provvederà a trasformarlo in grasso bianco, ovvero l’adipe. E dato che le cellule di grasso bianco sono le stesse che inviano il segnale di sazietà al cervello, se ce ne saranno troppe sarà necessario mangiare di più per “sentirsi pieni”. Ricapitolando: chi da bambino sta in ambienti troppo riscaldati (sopra i 22 gradi secondo gli scienziati), non brucia le cellule di grasso bruno, sviluppa di conseguenza le cellule di grasso bianco, e sarà indotto a mangiare più del necessario. E mai sazio, sarà costretto a stare a dieta per tutta la vita. Ma se ormai la frittata è fatta, nulla è perduto: proprio per combattere il sovrappeso nelle persone geneticamente predisposte all’obesità, un team di scienziati del Joslin Diabetes Center, centro di ricerca sul diabete affiliato all’Università americana di Harvard, hanno messo a punto una proteina in grado di trasformare nei topi il grasso bianco in grasso bruno. Ritrovare insomma le cellule “brucia calorie” che si perdono nella fase della crescita quando i termosifoni sono troppo alti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. (Nereo Brancusi)

 

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