La scoliosi riduce la bulimia e l'anoressia

C'è un nesso tra scoliosi e disordini alimentari, ma a differenza di quello che si credeva nel passato, adolescenti con problemmi di scoliosi riscontrano meno i problemi derivanti da disordini alimentari. In alcuni casi la cura per la scoliosi si rivela una cura anche per bulimia e anoressia

La scoliosi riduce il rischio di disordini alimentari. A lanciare il sasso nello stagno è l’Istituto scientifico italiano della colonna vertebrale, Isico, che ha condotto uno studio su 187 ragazze di età media di 15 anni. Tutte in terapia per scoliosi idiopatica sia con esercizi sia con corsetto, le pazienti sono state confrontate con 93 ragazze, della stessa età, senza alcun problematica di scoliosi, provenienti da diverse scuole lombarde. Se è risultato il fatto che ragazze scoliotiche hanno un indice di massa corporea più basso rispetto al campione di riferimento, è invece sorprendente la percentuale di diffusione di disordini alimentari riscontrata: l’1,6 per cento fra le pazienti contro il 7,5 per cento del gruppo di controllo. Si è sempre creduto – spiegano da Isico - che ci fosse una percentuale maggiore di disordini alimentari (anoressia e bulimia) fra adolescenti con scoliosi idiopatica. Tanto che anche un recente studio presentava percentuali dal 9,2 per cento (per l’anoressia) al 7,7 per cento (per la bulimia) di diffusione di tali patologie fra le pazienti in cura per scoliosi. In realtà le cose non sembrano stare così: si è riscontrata infatti una percentuale dell’1,6 per cento di disordini alimentari utilizzando un questionario di screening, l’Eat 26, fra i più accrediti per questo tipo di analisi. Il questionario aveva come obiettivo quello di cogliere i tratti psicologici e i sintomi caratteristici dei disordini alimentari attraverso l’individuazione dalle risposte di un punteggio che se uguale o superiore a 20 viene indicato come fattore di rischio.

Dallo studio Isico si può concludere dunque che esistono forti dubbi sulla connessione fra scoliosi e disordini alimentari. Il che si traduce nel fatto che le adolescenti con problemi di scoliosi non sono necessariamente destinate a soffrire di anoressia o bulimia come sembravano affermare gli studi presenti in letteratura: Anzi in alcuni casi la terapia per la scoliosi potrebbe addirittura rivelarsi un’arma per evitare possibili disordini alimentari. Lo studio “Scoliosis in adolescents reduces the risk of eating disorders” verrà presentato il 19 maggio nel corso dell’VIII Congresso Annuale di SOSORT (Society on Scoliosis Orthopaedic and Rehabilitation Treatment). (Nereo Brancusi)

 

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