Salute e bellezza: limiti per legge all'abbronzatura artificiale. Come e perche'

Lettini e docce solari sono trattamenti estetici molto diffusi e richiesti, ma possono diventare pericolosi. Per questo è stata varata una norma che ne limita drasticamente l'uso. Fino a vietarlo a minorenni e donne in gravidanza. Ecco i punti salienti della legge

L’estate si avvicina, e nonostante il tempo ancora incerto in molti alle lampade e lettini solari per cominciare a colorire la pelle prima della tintarella vera e propria. Una pratica molto diffusa, ma che richiede molta attenzione visto che questo tipo di trattamenti estetici possono avere delle ripercussioni sulla salute della pelle. Proprio per limitare al massimo i possibili rischi di sviluppare tumori alla pelle, ma anche semplici scottature o danni agli occhi, è stata appena introdotta una nuova normativa nazionale destinata ai centri estetici che offrono l’abbronzatura artificiale.

Lettini abbronzanti e docce solari saranno d’ora in avanti vietati tassativamente a tutti i minori di 18 anni e alle donne in gravidanza. La pratica è vivamente sconsigliata inoltre anche a coloro che hanno poca melanina e che per natura non si abbronzano e si scottano facilmente, a chi ha molti nei, a chi è soggetto ad eritemi solari e a chi ha sofferto di neoplasie acute.
 
In ogni centro estetico dovranno essere esposti dei cartelli dove siano segnalati in modo chiaro e visibile i possibili rischi (danni alla pelle, invecchiamento precoce e pericolo di melanoma) a cui i raggi UV delle lampade solari espongono chi vi si sottopone, oltre alle categorie a cui il trattamento è sconsigliato o vietato.
 
Inoltre, nel decreto legislativo sono anche riportati chiaramente alcuni consigli pratici da seguire durante le sedute, come l’utilizzo di occhialini appositi per non danneggiare gli occhi o la rimozione di prodotti cosmetici e creme protettive. Ogni seduta dovrà essere intervallata dall’altra da almeno due giorni di pausa, e nello stesso arco di tempo si dovranno evitare le esposizioni al sole.  Infine, ogni ciclo di trattamenti non potrà essere ripetuto prima che sia trascorso almeno un mese di tempo dal precedente.

 

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