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La cosmetica è sempre più sostenibile. Si attende ulteriore crescita nel 2017

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Sarà l’anno della cosmetica sostenibile: tra difesa dell’ambiente e operazioni di marketing

Tra le tendenze del “consumo sostenibile”, la cosmesi sarà la protagonista del 2017. Il mercato è in costante crescita ed è un fiorire di standard di certificazione, materie prime green, riciclo ed ecodesign per gli imballaggi. 

A prevedere lo sviluppo della cosmesi green è Organic Monitor, società inglese specializzata in ricerche di mercato nel settore bio e naturale.

C’è grande domanda di cosmetica eco e bio, soprattutto in Nord America ed Europa, anche se bisogna affrontare il fenomeno del “greenwashing”, cioè della comunicazione ingannevole che vuol far apparire “verdi” prodotti che non lo sono. Un esempio? I cosmetici “gluten free”.

Un altro aspetto controverso sono le certificazioni: Organic Monitor stima che ci siano al momento più di 30 standard per i prodotti cosmetici e per la cura della persona, per la maggior parte in Europa.

Tra le tendenze in crescita nei prossimi mesi ci sono i prodotti “senza” qualcosa, ad esempio senza parabeni, siliconi, SLS… Inciderà anche la fonte di approvvigionamento degli ingredienti naturali: la sostenibilità va garantita anche su questo fronte. Le materie prima naturali diventeranno sempre più presenti: si parla di alghe, scarti o sottoprodotti alimentari, tabacco, oltre ai materiali vegetali tradizionali.

La sostenibilità va anche comunicata e misurata, per questo sempre più prodotti dichiareranno la loro “impronta” ambientale. La più usata è la “carbon footprint”, ma verrano utilizzati anche altri parametri come energia, acqua, uso delle risorse e parametri sociali e relativi allo spreco.

Uno degli imperativi del consumo sostenibile è ridurre al minimo il packaging e utilizzare materiali riciclati. Questa tendenza si deve applicare anche al settore della cosmetica.

Quindi le prospettive per il settore sono incoraggianti, ma bisogna far attenzione alla “moda” dei prodotti sostenibili perché alcuni produttori potrebbero intenderla solo in chiave di comunicazione mettendo in secondo piano le scelte a favore dell’ambiente. L’attenzione del consumatore sarà fondamentale.

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