L’abolizione degli animali nei circhi è vicina. Salta l’emendamento che ne voleva solo la riduzione

"La prima importante vittoria delle quattro necessarie per l'eliminazione dell'uso degli animali nei circhi" dice la Lav

C’è un disegno di legge in discussione in parlamento che prevede l’abolizione dell’uso degli animali nei circhi. Una proposta che ha appena superato la prima insidia: un emendamento che avrebbe portato non all'eliminazione, ma solo alla riduzione degli animali nei circhi. Il Governo, dopo aver dato il via libera nei giorni scorsi ora si dice contrario, per la gioia degli animalisti. In Belgio è già vietato l’uso di animali selvatici nei circhi.

"Quella di oggi è la prima importante vittoria delle quattro necessarie per l'eliminazione dell'uso degli animali nei circhi cosi come hanno già fatto altri 50 Paesi nel mondo". Lo sottolinea in una nota la Lav, riferendosi all'emendamento che oggi è stato dichiarato decaduto in Commissione Cultura del Senato. "L'emendamento Ranucci-Fasiolo (Pd) - rileva la Lav - avrebbe annullato il cambiamento previsto nel Disegno di Legge 2287-bis del Ministro Franceschini. È un primo Sì all'abolizione della esibizione degli animali nei circhi". "Grazie alle iniziative sostenute dalla Lav nei giorni scorsi - sostiene l'associazione animalista -, e alla mobilitazione di parlamentari di tutti i gruppi, il governo ha cambiato il parere favorevole all'emendamento dato precedentemente dal Sottosegretario Cesaro, sostituito oggi in Commissione dalla Sottosegretaria Bianchi". "Siamo molto soddisfatti per l'esito di questo primo round - conclude la Lav - terremo alta la guardia affinchè il voto dell'Aula previsto per fine mese confermi quanto chiede la stragrande maggioranza degli italiani, l'effettiva tutela degli animali e il rilancio dello spettacolo circense umano".

 

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