La Monsanto crea un piano di controllo dei danni

La società agrochimica ha pagato Google per nascondere le notizie che danneggiavano la sua immagine

Conosciamo tutti la Monsanto, il glifosato e tutte le polemiche che ci sono state intorno a questa società, ai suoi pesticidi agricoli e a suoi organismi geneticamente modificati. Quello che non sappiamo è che, recentemente, secondo quanto riferito da The Guardian, la Monsanto ha lavorato alacremente per screditare i giornalisti investigativi che hanno mosso critiche verso la società e ha persino pagato il gigante della ricerca online Google per nascondere i risultati che danneggiavano la sua immagine.

La società, insomma, ha creato una vera e propria campagna contro una serie di giornalisti come Carey Gillam, giornalista di Reuters, che qualche anno fa aveva raccontato gli effetti dei prodotti della Monsanto sulla salute. La cosa più grave e preoccupante è che la società agrochimica ha pagato Google per promuovere i risultati di ricerca che mettevano in discussione gli articoli di Gillam – un chiaro esempio di come i soldi permettano di manipolare le informazioni nel mondo digitale di oggi.

In sostanza, la Monsanto ha messo insieme un programma fatto di 23 passaggi specifici da adottare per minimizzare le scoperte chiave di Gillam, promuovendo al contempo i contenuti che sostenevano che i suoi prodotti chimici erano effettivamente sicuri. Il piano era di lanciare successivamente un nuovo sito Web che portasse avanti il loro punto di vista su tutti i temi caldi, assicurandosi che fosse quello a comparire agli utenti quando avrebbero cercato il nome di Gillam.

 

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