Incombe una minaccia sui sistemi d'acqua dolce

Lo scioglimento dei ghiacci indotto dai cambiamenti climatici mette a rischio l'approvvigionamento globale di acque dolci

Uno studio recentemente pubblicato su Nature racconta che i sistemi di acqua dolce generati dai ghiacciai sono fortemente minacciati dai cambiamenti climatici.

Chiamati «torri d'acqua» di montagna, questi sistemi forniscono acqua alle comunità del bacino a valle generando e immagazzinando grandi quantità di acqua dalla pioggia e dalla neve ad alta quota.

Sfortunatamente, con il fatto che lo scioglimento dei ghiacci sta diventando più pronunciato, i modelli di precipitazione sono interrotti, mettendo a loro volta a rischio la capacità di stoccaggio di queste torri d'acqua.

Lo studio avverte che l'esaurimento delle riserve di acqua dolce e le gravi carenze idriche diventeranno più evidenti e che bisogna riuscire a fare prevenzione. Per questo, la narrazione sui cambiamenti climatici deve cambiare, arrivando anche ad includere discussioni sullo scioglimento e la perdita del ghiaccio montano e non solo sull'innalzamento del livello del mare.

La ricerca, scritta da 32 scienziati provenienti da tutto il mondo, ha riconosciuto 78 regioni montuose come «torri d'acqua» cruciali, esse si trovano principalmente in Asia, Europa e nelle Americhe – sulla base dello studio, le torri d'acqua asiatiche sono le più vulnerabili, in particolare il sistema idrico dell'Indo.

Lo studio ha quantificato per la prima volta l'approvvigionamento idrico naturale proveniente dalle montagne e la domanda di acqua da parte della società, col fine di poter arrivare a fare proiezioni sul futuro e a mostrare quali sono le zone più vulnerabili a queste mancanze.

Ovviamente, ne è risultato che, visto l'affidamento che c'è nei confronti di queste torri, gli ecosistemi montani devono essere assolutamente salvaguardati.

 

 

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