La diverse cotture dei cibi, per mangiare sano

Per una maggiore sicurezza alimentare, la Food and Drug Administration americana ha stabilito quali dovrebbero essere le temperature interne minime da raggiungere durante la cottura

 

Tra lavoro, palestra e bambini, il tempo per fare la spesa è veramente poco. E spesso ci riduciamo a comprare quasi tutto al supermercato, magari informandoci sulle etichette, sulle quali, ritroviamo quasi sempre scritto ‘consumare previa cottura’. Questa dicitura accompagna la carne, il pesce ma anche prodotti che mangiamo crudi, come wustel e salmone affumicato. Come mai? Si tratta di una forma di autotutela del produttore che cerca di declinare ogni responsabilità , avvertendo su quali rischi potrebbe comportare il mangiarlo a crudo.

La cottura dei cibi, infatti, uccide eventuali batteri. Ma come cuocere i diversi cibi per essere sicuri che non ci facciano male? A fornirci aiuto è la Food and Drug Administration americana (FDA), che ha stabilito quali dovrebbero essere le temperature interne minime da raggiungere durante la  cottura. Ecco l’elenco dei principali alimenti:

74°C per 15 secondi

Pollame (intero o macinato di pollo, tacchino, anatra) e ripieno
Carni macinate, pesce, pollame, lasagne
Eventuali cibi precedentemente cotti e riscaldati a una temperatura inferiore 57 ° C
Qualsiasi alimento potenzialmente pericoloso come pollame, carne, pesce, o uova, cotto in forno a microonde

68°C per 15 secondi

Carni rosse (manzo o maiale)
Carni come arrosti e prosciutti iniettati con salamoie e insaporitori
Pesci di fondo o pesce tritato ( sushi)
Uova cotte per il consumo non immediato

63°C per 15 secondi

Bistecche e braciole di manzo, maiale, vitello e agnello
Pesce
Uova cotte per il consumo immediato

63°C per 4 minuti

Arrosti (già cotti anche a basse temperature per tempo prolungato)

 

57°C per 15 secondi

Frutta cotta o verdura per il consumo non immediato
Alimenti pronti per il consumo non immediato

gc