Una due giorni 100% biologica

Il 21 e 22 giugno e’ in programma, a Gaiole in Chianti,  Bio Pride- orgogliosi di essere Bio’

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Cresce il biologico, soprattutto in Toscana. Se in tutta la regione, infatti, il 12% del territorio è ad agricoltura biologica (il 9% è la media nazionale), ci sono aree della Toscana che fanno di questo tipo di produzione un vero e proprio modello agricolo e motore di sviluppo sostenibile. È il caso dei Biodistretti di Gaiole in Chianti, di San Gimignano e di Greve in Chianti, dove il 33% della superficie agricola è 'bio', considerando i vigneti 28%; oliveti 31%; seminativi 47%.

I dati emergono dalla ricerca di ‘Bio Pride- orgogliosi di essere Bio’, un evento 100% biologico in programma a Gaiole in Chianti (Siena), il 21 e 22 giugno; in programma all'Auditorium comunale nelle ex Cantine Ricasoli, organizzato dal Biodistretto Chianti Storico Gaiole in Chianti, e Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile, incollaborazione con i Biodistretti di San Gimignano e Greve-Panzano,

 

‘L'agricoltura biologica - sottolinea Amelia Perego,  responsabile Bio Pride- è la dimostrazione che si può lavorare bene, con produzioni di alta qualità, che creano reddito per le aziende agricole, rispettano l'ambiente e sono sane per le comunità locali e per i consumatori’. ‘Nel settore vitivinicolo -aggiunge Monica Coletta, agronoma e vicepresidente del Biodistretto Chianti Storico- il potenziale è enorme, con 1415 ettari di vigneto condotto in biologico (552 ettari a San Gimignano, 556 a Greve e 307 a Gaiole in Chianti), ed potenziale produttivo di alta qualità di 5 milioni di bottiglie’.