Perche' optare per l'agricoltura e i prodotti biologici

Ecoseven.net ha chiesto a Teresa De Matthaeis, della Direzione generale dello sviluppo agroalimentare della qualità del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali di fare il punto sull'agricoltura biologica

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L’Agricoltura biologica è un settore molto sviluppato nel nostro paese (primi in Europa per numero di operatori certificati con più di un milione di ettari in conversione o convertiti). È un settore destinato a crescere ancora? Se sì, quanto? Quali sono, cioè, le prospettive per il futuro? La superficie bio italiana in termini assoluti è tra le più elevate in Europa: dal 2005 al 2009 (ultima rilevazione effettuata) si è aggirata sempre intorno al milione di ettari, dopo aver recuperato il forte calo dei tre anni precedenti (2002-2004). In termini di percentuale rispetto alla superficie totale, quella italiana è dell’ 8,6% (la media europea si aggira intorno al 4%) e i paesi che hanno un valore superiore al nostro registrano, in termini assoluti, delle superfici molto più limitate. Le dimensioni dell’agricoltura biologica nel nostro Paese dimostrano quindi come il fenomeno abbia già raggiunto dimensioni molto interessanti ed è fisiologico aspettarsi, diversamente dagli altri paesi, un assestamento o anche una contrazione. Inoltre le politiche di sostegno alla produzione stanno registrando un rallentamento. Perché gli italiani dovrebbero optare per i prodotti biologici? A parte gli evidenti effetti positivi sull’ambiente, quali sono i benefici concreti di una scelta del genere? Il mercato del prodotto biologico cresce anche in Italia. È evidente che una richiesta ancora maggiore da parte del mercato aiuterebbe lo sviluppo del settore: è necessario a tale scopo diffondere fra i consumatori la consapevolezza che anche con le proprie scelte alimentari si tutela il patrimonio della nostra biodiversità agricola, si difende l’eccellenza dell’agroalimentare italiano di qualità, si protegge la propria salute con garanzie certificate di salubrità. (Giulia Stanisci)