Da scarti agricoli ad energia, le rinnovabili del futuro

Dall’agricoltura potrebbe arrivare, entro il 2020, il 45% di energia rinnovabile, riducendo notevolmente la nostra dipendenza dall'importazione di combustibili fossili

 

Dall’agricoltura potrebbe arrivare una quota sostanziale di energia pulita: se verranno rispettati gli obiettivi europei, infatti, entro il 2020 il 45 per cento delle rinnovabili verrà dalle campagne, cioè dalla rivalutazione energetica degli scarti di campi e stalle. ‘L'agricoltura è un settore strategico per gli equilibri ambientali del Pianeta, a partire dal capitolo energia’, afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che aggiunge che oggi ‘in Italia sono soprattutto i giovani a optare per la produzione di biomasse e biogas, una scelta ecologica in grado di diminuire l'impatto ambientale dell'impresa, ma anche una grande chance per dribblare la crisi’.

Le campagne e l’agricoltura, quindi, potranno fornire al nostro Paese non solo cibo, ma anche energia. E la quota fornita potrebbe incidere notevolmente sulla nostra dipendenza dall'importazione di combustibili fossili. I vantaggi sarebbero notevoli: fino a 20 miliardi di euro di risparmio in termini di costi e, soprattutto, un grande beneficio all'ambiente con 240 milioni di tonnellate in meno di Co2 nell'aria nei prossimi dieci anni.

‘L'agricoltura che fa bene all'ambiente, quindi, fa bene anche a se stessa – afferma ancora la Cia - e lo dimostra il fatto che dal 2008 a oggi la produzione di energia da biomasse agroforestali è cresciuta del 60 per cento all'anno. Una delle fonti più redditizie di agroenergia è fornita dagli scarti delle potature di alcune delle nostre più importanti produzioni nazionali: l'olivicoltura. E si stima che solo da rami e fronde degli ulivi della regione più olivicola d'Italia -la Puglia- si possono ricavare ben 700 mila tonnellate l'anno di biomassa: materiale di scarto che viene trasformato con un macchinario aziendale in cippato e pellet, fonti di energia termica da riscaldamento domestico e con una resa altissima, pari all'85 per cento’.

(gc)