L'enigma della «porta dell'Inferno»

Il mistero del luogo turco designato come «accesso agli inferi» che sembrava avere poteri soprannaturali

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Le «porte dell'Inferno» (o Plutonion) sono posti in cui i mortali possono accedere agli inferi – secondo gli antichi romani, il Mediterraneo ne è pieno. Queste porte sono contrassegnate da strutture in pietra, e alcune di esse, come una grotta di Hierapolis (nell'odierna Turchia) sembrano avere poteri soprannaturali. Gli antichi romani raccontano di aver portato degli animali nella misteriosa foschia all'interno di questa grotta e che questi sarebbero immediatamente morti, al contrario degli umani che, entrati anch'essi come parte di un sacrificio rituale, sarebbero sopravvissuti. Solo oggi gli scienziati hanno risolto il mistero, spiegando ciò che ha ucciso quegli animali e perché gli umani ne sarebbero usciti incolumi.

Gli scienziati hanno scoperto che la causa della foschia della grotta è in realtà anidride carbonica che proviene da una fessura vulcanica nella terra sotto la caverna. Le concentrazioni di anidride carbonica sono più forti verso il terreno, per questo gli animali ne erano prede più facili rispetto agli umani. Inoltre, anche l'ora del giorno in cui si supera la porta influisce sulla concentrazione dell'anidride carbonica, poiché la luce solare, così come anche il vento, possono disperde il vapore – quindi la notte, e particolarmente l'alba, sono i momenti peggiori per entrare nella grotta (all'alba, le concentrazioni sono talmente forti da uccidere un uomo in meno di un minuto).

I ricercatori credono che i sacerdoti che partecipavano ai rituali avessero capito che più distanti si era dalla terra, più tempo si poteva rimanere nella caverna e che sfruttassero la cosa per fingersi dotati di poteri soprannaturali; potrebbero anche aver scelto il tempo giusto per entrare nella grotta in modo da incontrare le concentrazioni più basse.

Lo studio, pubblicato sulla rivista «Archaeological and Anthropological Sciences» e condotto dal professore Hardy Pfanz della University of Duisburg-Essen, potrebbe essere usato come modello per risolvere i misteri di altri Plutonion.