Giubbotti antiproiettili tessuti dai ragni

L'esercito degli Stati Uniti potrebbe essere protetto grazie a questa seta prodotta da aracnidi geneticamente modificati

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Dragon Silk è una tipologia di seta di ragno filata da bachi da seta geneticamente modificati – che può sembrare roba da fantascienza, ma che in realtà potrebbe diventare una delle armi di difesa per la protezione delle truppe degli Stati Uniti. 

Creata dai Kraig Biocraft Laboratories, questa fibra viene presentata dalla società come la più forte e la più flessibile tra quelle prodotte fino ad oggi e, siccome si dice che potrebbe arrivare a proteggere contro le pallottole, il Dipartimento della Difesa ha deciso di assegnare alla Kraig Biocraft una concessione da 100.000 dollari, con l'obiettivo di utilizzare la Dragon Silk per le applicazioni anti-balistiche, come i giubbotti antiproiettili per i soldati.

Cinque volte più dura dell'acciaio e tre volte forte quanto il Kevlar, la seta di ragno è una delle sostanze più forti conosciute dall'uomo, ma è notoriamente molto difficile da coltivare. I ragni, infatti, sono territoriali e cannibali – quindi mantenere un assortimento costante è complicato – e, inoltre, anche la produzione di massa è un problema. La Kraig Biocraft ci è riuscita sfruttando la ricerca che ha isolato le proteine che creano la seta di ragno e ha sviluppato una tecnologia che portasse il DNA del ragno nei bachi da seta.

Grazie, quindi, a questi aracnidi geneticamente modificati, la società fornirà all'esercito una serie di «pacchetti su cui sparare», con diversi spessori, diversi tipi di filato e diverse tecniche di costruzione, in modo da capire quali sono – se ci sono – le caratteristiche migliori per loro. Se i test dovessero risultare positivi, la società potrebbe ricevere fino a 1 milione di dollari per portare avanti il lavoro.

Al di là di questo specifico utilizzo, la Dragon silk potrebbe anche avere un ruolo nelle procedure chirurgiche. Staremo a vedere.