Droni più sensibili

L'ultimo brevetto di Amazon rende i droni più reattivi alle urla e ai movimenti

WhatsApp Share

Il colosso del commercio elettronico Amazon sta finalmente realizzando un drone per le consegna che non si limita a continuare a volare verso di te se stai urlando e agitando le braccia, ma è capace di ascoltarti.

Da quando, per alimentare la nostra infinita dipendenza da loro e dalle loro consegne super-veloci, Amazon e le sue aziende concorrenti hanno deciso di usare i cieli per potersi appoggiare su un tipo di trasporto che evita autostrade e strade congestionate dai camion delle consegne e dai pendolari, si stanno sviluppando dei sistemi di consegna al dettaglio con l'uso di droni – come Amazon Prime Air, in lavorazione dalla fine del 2013, quando il CEO di Amazon, Jeff Bezos, ha promesso alla società di poter arrivare ad effettuare consegne di pacchetti fino a 2,25 kg in 30 minuti.

Ovviamente, nonostante i test fatti, quello che non è ancora chiaro è come questi droni si adatteranno alla società. Forse per questo, Amazon, per farsi spazio e cercare di guadagnare fiducia, ha depositato un brevetto per un drone di consegna più reattivo agli umani che incontra: il drone sarebbe dotato di una tecnologia che lo renderebbe reattivo alle chiamate nervose e al muoversi di mani da parte degli esseri umani a cui si trova vicino. Per fare ciò, un drone dovrebbe essere equipaggiato con una serie di sensori – di profondità e infrarossi, per esempio – insieme a microfoni estremamente sensibili che gli permetterebbero di essere controllato con i movimenti delle braccia e di seguire le indicazioni vocali.

Ovviamente, si sono sollevati molti dubbi in merito a questa tecnologia – il drone potrebbe consegnare anche se non siamo in casa? Che succede se quando gli viene intimato non si ferma? Di chi sono le responsabilità in caso di incidenti? – e in molti dicono che questo progetto non vedrà mai la luce.
Non ci resta che aspettare per saperlo.