Salute e felicità dei millennial

I ricercatori inglesi dicono che il benessere dei nati fra gli anni '80 e il 2000 è molto peggiore di quello dei loro genitori

WhatsApp Share

È una cosa che viene ripetuta molto spesso intorno alle tavolate di famiglia, quando a fronteggiarsi sono le generazioni di genitori e figli: quella dei millennial è la prima generazione ad essere meno ricca, sana e felice di quella precedente. Prima di questi tempi evidentemente bui, ogni generazione aveva migliorato gli standard di vita di quella venuta prima, ma non questa. 

E adesso è arrivato uno studio a confermarlo.

La Health Foundation, un'organizzazione benefica del Regno Unito, ha pubblicato i primi risultati di uno studio di due anni sulla salute futura dei giovani inglesi che ha rilevato che le persone tra i 20 e i 30 anni sono alle prese con tutta una serie di problematiche riguardanti la casa, il lavoro e le relazioni sociali che hanno il potenziale di influire notevolmente sulla loro salute fisica e psicologica negli anni a venire.

La ricerca racconta una realtà che conosciamo, fatta di precarietà e di incertezza ma identifica anche
quattro risorse che potrebbero migliorare la situazione della salute futura di questa generazione: supporto emotivo, competenze e qualifiche appropriate per perseguire una carriera, supporto pratico e finanziario e connessioni personali per l'orientamento attraverso la vita.

Tra le 2.000 persone di età compresa tra i 22 e i 26 anni intervistate su questi temi, sulla misura in cui hanno avuto accesso a queste risorse durante la crescita, meno del 50% ha riferito di avere ognuna di queste forme di supporto.
Così non si ha una casa sicura, non si ha un lavoro sicuro e, di conseguenza, non si riescono ad instaurare relazioni sicure e quindi possibilità di concrete di creare nuovi nuclei famigliari e forme diversificate di felicità.

La Health Foundation ha detto che continuerà la sua indagine il prossimo anno, conducendo ulteriori ricerche sul campo in tutto il Regno Unito, sperando di poter usare questi studi in maniera costruttiva per i giovani.