Da questo buco si vede il Paleolitico

Dopo una serie di forti piogge, in Nuova Zelanda si è aperta una voragine talmente profonda che ha esposto la Terra così come era 60.000 anni fa

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Una mattina i neozelandesi si sono svegliati e hanno trovato una grande sorpresa ad attenderli: dopo giorni di forti temporali, infatti, si è aperta una enorme ferita nella terra: una voragine a sei piani. Questa dolina è una delle più grandi mai avvistate nel Paese e infatti la sua profondità è talmente imponente che ha esposto uno strato di Terra corrispondente al Paleolitico. 

L'incredibile fessura – che è lunga 200 metri, profonda 20 e larga poco meno di 5 – si è aperta nei pressi di un caseificio della Baia di Plenty, sulla costa orientale della Nuova Zelanda. Anche se in quel complesso c'erano già state sei aperture di grandi doline – che in Nuova Zelanda vengono chiamate «tomos» – i contadini non erano preparati a qualcosa di così gigante. Nessuno potevo aspettarsi che, a seguito di un diluvio molto imponente, si sarebbe formato questo inghiottitoio su una faglia molto nota di quell'area.
Il suolo rivelato ha 60.000 anni, lo ha spiegato Brad Scott, un vulcanologo, che ha anche detto che si trattava della più grande voragine che avesse visto in vita sua.

Guardando le fotografie del fenomeno geologico, non ci si immagina che possa essere stato causato delle piogge, più che altro la voragine sembra la conseguenza di un terremoto, ma il punto è che, in queste settimane, la Nuova Zelanda ha risentito dei temporali più pesanti che abbia avuto negli ultimi 50 anni, con alcune aree del Paese che hanno avuto scrosci di un'ora parificabili come quantità a un mese di piogge.
Secondo il responsabile dell'azienda agricola, Colin Tremain, la voragine dovrà essere lasciata così com'è perché sarebbe un compito troppo impegnativo riempirla.