Classificare le cellule attraverso il suono

Un team del MIT ha sviluppato un nuovo metodo di microfluidica che utilizza le proprietà acustiche per analizzare le cellule in base a diverse caratteristiche

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Sulla rivista scientifica Nature Communications è stato pubblicato un lavoro curato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) circa un nuovo approccio alla classificazione delle cellule, possibile grazie al suono. 

I ricercatori hanno sviluppato e integrato dispositivi microfluidici per analizzare le cellule in base alle dimensioni, alle proprietà acustiche e al modo in cui sono influenzate dalle onde sonore, alla deformabilità, alla densità e ad altre caratteristiche (la microfluidica è un recente ambito di ricerca interdisciplinare che si occupa di dispositivi che hanno a che fare con modificazioni e trasporto di quantità di liquido piccolissime).

Se si riuscisse a trasformare questo approccio in un macchinario portatile, si riuscirebbe a svolgere facilmente un «esame emocromocitometrico completo», che è un test che di solito richiede analisi di laboratorio complicate e costose.

Il dispositivo che è stato creato dai ricercatori è costituito da un canale microfluidico che vibra ad una frequenza molto bassa: le cellule che fluiscono attraverso il canale vengono spinte verso alcune aree a seconda di come interagiscono con le forze acustiche generate dalla vibrazione.
Ci sono due principali vantaggi, in questo nuovo metodo: in primo luogo, permette di classificare le cellule che sono simili in termini di dimensioni – perché queste proprietà acustiche si basano sui contenuti delle cellule e sulla loro struttura, e sono indipendenti dalle dimensioni delle cellule –; in secondo luogo, non ha bisogno di biomarcatori, etichette chimiche o alterazioni delle cellule per funzionare.

Siccome questa tecnologia potrebbe avere applicazioni veramente molto importanti – la setacciatura delle cellule cancerose dal flusso sanguigno, per esempio, o la distinzione tra le diverse cellule tumorali sulla base della loro segnatura acustica – speriamo che la ricerca prosegua in questo senso.