Stress e demenza

Secondo un nuovo studio, lo stress in età adulta età potrebbe aumentare il rischio di demenza in vecchiaia

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L'ansia e lo stress sono causa di moltissime problematiche alle quali si aggiunge, secondo un nuovo studio  pubblicato sulla rivista «BMJ Open», anche l'insorgenza di una imminente demenza. Poiché dati sul collegamento tra queste due condizioni sono sempre stati trovati, ma mai veramente spiegati, un team di ricercatori ha raggruppato quattro studi precedentemente pubblicati che includevano un totale di circa 30.000 persone e ha cercato di capire.

Ovviamente, questa analisi non ha trovato la ragione di questa associazione tra stress e demenza, né tanto meno è riuscita a dimostrare che uno causa l'altro, ma i ricercatori hanno rivelato una spiegazione biologica possibile.
Secondo loro, l'ansia è legata a una risposta anormale allo stress a livello biologico che può accelerare l'invecchiamento e il collasso delle cellule cerebrali nel sistema nervoso centrale, aumentando così la vulnerabilità del nostro cervello e il suo rischio di incorrere nella demenza.
I ricercatori hanno scongiurato l'idea che sia l'ansia a portare le persone a indurre in comportamenti non salutari e lo hanno fatto controllando i fattori di stile di vita come il fumo e l'uso di alcol e hanno spiegato, inoltre, che visto il lungo intervallo di tempo che intercorre tra la valutazione dell'ansia e la diagnosi di demenza (in media superiore a 10 anni), questo collegamento può essere controllato: ovvero, l'ansia è un fattore di rischio potenzialmente modificabile per la demenza.

Si tratta, insomma, di una notizia che dovrebbe portarci una volta di più a pensare a quanto ci faccia male vivere una vita sotto stress. Non è noto quale sia il metodo migliore per affrontare l'ansia se ne soffriamo, se siano necessari per forza i farmaci o se possano bastare terapie di meditazione e autoconsapevolezza, questo lo studio non lo dice, ma sicuramente ci spinge a entrare nell'ottica di dover abbandonare questo modo di vivere non salutare. È necessario farlo sia per il nostro presente che per il nostro futuro.