Il rene trapiantato due volte

Arriva dalla California l'inusuale storia di questo rene che è passato nel corpo di tre persone

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Un trapianto di successo è un affare molto complicato: per poter accadere, si devono mettere in fila davvero molte cose – il rene deve essere in salute, ci deve essere compatibilità tra il donatore e il ricevente, l'intervento deve essere possibile e poi l'organo non deve essere rigettato.

Quando Vertis Boyce, una donna californiana, ha ricevuto la chiamata dal suo chirurgo, non si aspettava che la storia del suo trapianto sarebbe riuscita ad essere ancora più complessa di quanto non lo sia solitamente. Il giorno in cui Jeffrey Veale, il suo medico, al telefono le ha detto che lei sarebbe stata la terza persona ad avere quel rene che le davano la possibilità di avere non deve essere stato facile da comprendere.

Il rene, infatti, era stato trapiantato per la prima volta due anni prima da una ragazza di 17 anni a un giovane di 20, che era poi morto improvvisamente in un incidente d'auto. Vertis Boyce, quindi avrebbe dato a quel rene la possibilità di essere trapianta una seconda volta, diventando, appunto, la terza persona ad averlo.

Nei precedenti nove anni e mezzo, la donna era stata in dialisi, iscritta nella lista dei trapianti e in attesa, quindi ha deciso di accettare. A 69 anni ha pensato che non avrebbe avuto un'altra possibilità molto presto e così si è recata al Ronald Reagan UCLA Medical Center di Las Vegas, dove il dottor Veale ha eseguito il trapianto. Che ha avuto un buon esito.

Non è una scelta usuale, ovviamente, quella di riutilizzare organi già precedentemente trapiantati, ma la verità è che non si può lasciare che le persone muoiano in attesa di un organo, quindi bisogna infrangere questo ed altri tabù – questa, infatti, non rimane nemmeno l'unica modalità provata dai medici per ampliare il numero degli organi disponibili, visto quanto è necessario.