Come capire se non piaci a chi ti sta di fronte?

Quali sono i segnali di rifiuto che chi ci sta di fronte compie involontariamente? Come capire se non piacciamo ad una persona?

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La scorsa settimana abbiamo argomentato i segnali di gradimento. Oggi invece ci occupiamo dei segnali di rifiuto.

È importante capire quando il nostro interlocutore prova piacere e gradimento, ma è altrettanto importante e utile capire quando prova rifiuto. Capirlo in tempo ci permette di gestire al meglio la relazione, sia personale che professionale.

Anche nei segnali di rifiuto, il gesto del nostro interlocutore può essere relativo a:
- noi come persona;
- qualcosa che stiamo dicendo;
- qualche suo pensiero (indipendentemente da noi o stimolato dall’argomento);
- qualche elemento che ci circonda.

Appena individuato un segnale di rifiuto, dobbiamo cercare di capire a cosa si riferisce.
Per questo il mio consiglio è di leggere i segnali nel loro insieme, nel contesto in cui siamo, e di valutarne la congruenza tra di loro e con il verbale.

I principali segnali di rifiuto sono:

- grattamenti del naso (attenzione, possono essere anche scarichi tensionali);
- allontanamenti del corpo (busto indietro);
- passi indietro;
- chiusura di braccia e gambe;
- inserimento di barriere tra l’interlocutore e noi;
- gesti di auto-pulizia (tipo lo spolverarsi la giacca);
- gesti di autopunizione (mordicchiamento nervoso di labbra o dita);
- gesti di auto-conforto;
- riduzione di figura (ingobbimento);
- espressione (o microespressione) di disgusto/disprezzo;
- linguaccia (almeno che non sia ironica);
- copertura di punti sensibili (occhi, collo, polsi, genitali);
- allontanamenti da sé di oggetti (almeno che non siano rimozioni di barriere).

Vi ricordo che la lettura del linguaggio del corpo deve essere fatta con curiosità e con umiltà, e non con l’atteggiamento di capisce tutto di tutti. Altrimenti il rifiuto da parte dell’altro sarà di sicuro nei vostri confronti. Bisogna imparare a capire gli altri non per smascherarli, ma per farli sentire più compresi. Così vedrete sempre meno segnali di rifiuto in vostra presenza.

Buona lettura del Linguaggio del Corpo.

Piercarlo Romeo 

Life e Business coach