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Sondaggio Ecoseven.net: Buste bio, ha vinto l’informazione

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A pochi mesi dal divieto per le buste di plastica, più della metà degli italiani è tornata alla vecchia e sana abitudine di fare la spesa con la “sporta”. Merito della buona informazione, e delle buone ragioni del divieto. Leggi il sondaggio di Ecoseven.net a cura di CE&Co

In poche settimane i vecchi sacchetti di plastica in cui mettevamo la spesa sono spariti dai punti di vendita. Troppo inquinanti. Al loro posto il consumatore trova nuovi sacchetti di materiale biodegradabile, però meno capienti e meno robusti. Oppure, se questi non gli piacciono, porta con se una busta da casa.

La vita di chi fa la spesa è diventata un po’ più complicata. Eppure – sorpresa! – tutti sono d’accordo sul divieto di usare i vecchi sacchetti e tutti, quasi tutti, si sono adeguati velocemente alle nuove regole, e senza protestare. Così dicono i risultati del nostro recente sondaggio.

Merito della distribuzione moderna che ha provveduto a informare i consumatori in modo appropriato e ha creato le condizioni per cui fosse evidente che le nuove regole valevano per tutti. Nessuno avrebbe potuto “fare il furbo”.

I nuovi sacchetti non sono una meraviglia, così, in poco tempo l’abitudine di portare le borse da casa si è consolidata in tutti i segmenti di popolazione. Emergono alcune differenze e vediamo che le casalinghe oltre i 40 anni e i pensionati sono in questo più diligenti. Ma anche i segmenti più giovani hanno adottato comportamenti “virtuosi”. Le differenze più significative riguardano semmai la geografia. La pratica di riutilizzare sempre gli stessi contenitori ha conquistato soprattutto il Nord del Paese (67%) e, sia pure su livelli inferiori, il centro Italia (58%). Il Sud rimane ancora lontano da questi risultati: al di sotto di Roma, Isole comprese, siamo al 45%.

La maggioranza, comunque, al Nord come al Sud è d’accordo e sa bene il perché: “e’ un primo passo, una svolta, l’inizio di una maggiore tutela dell’ambiente”, e ancora “Tutti dobbiamo dare una mano, bisogna fare qualcosa tutti i giorni, è dai piccoli gesti che si inizia”, “i sacchetti di plastica sono molto inquinanti e difficili da smaltire, vengono buttati e lasciati in giro, un brutto spettacolo da vedere”, “bisogna ridurre tutti i rifiuti, oppure riutilizzarli, riciclarli, non si può lasciare in giro tanta porcheria,…”. I risultati di questa ricerca sono interessanti per vari aspetti: il rapporto completo è a disposizione dei nostri visitatori e sul sito di CE&Co (www.ce-co.it).

Ci pare che una conclusione generale sia importante: la gente, anche in Italia, come altrove, è pronta a fare quello che serve per un ambiente e un futuro migliore: purchè sia informata, purchè esistano ragionevoli alternative, purchè sia chiaro che non sono consentite deroghe di massa.  Così forse si riuscirebbe a ottenere la raccolta differenziata, si vedrebbero tutti circolare con la cintura di sicurezza, le città sarebbero più pulite, e magari tutti pagherebbero le tasse. Un sogno?

Leggi la ricerca completa sui sacchetti di plastica

Carlo Erminero, CE&Co

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