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La Bicocca di Milano riduce le emissioni di Co2

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L’Universita’ Bicocca diventa piu’ sostenibile e prova a ridurre le emissioni di anidride carbonica, approvando un progetto di carbon management

L’Università di Milano-Bicocca ha avviato un piano di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Il Consiglio di Amministrazione dell’Università ha infatti approvato, finanziandolo con 90 mila euro, un progetto di carbon management di durata biennale che avrà come obiettivo la riduzione del 10-12% delle emissioni di CO2 prodotte dalle attività dell’Ateneo. Le riduzioni della Co2 porteranno anche un risparmio  economico sulle bollette energetiche.

La valutazione dell’impronta di carbonio sarà effettuata dal team di ricercatori del Centro di Ricerca Universitario Polaris, del dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra, in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale. Nei 25 edifici della Bicocca, distribuiti tra Milano e Monza, sono previste azioni di monitoraggio e analisi dei consumi energetici di strutture e attività; monitoraggio del sistema di gestione dei rifiuti; monitoraggio del sistema di mobilità interna ed esterna all’ateneo; monitoraggio e analisi dei consumi della risorsa acqua, non direttamente coinvolto nel calcolo della carbon footprint ma utile per definire la sostenibilità del sistema.

Nei mesi scorsi e’ già stata effettuata un’attività di misurazione pilota della carbon footprint di un edificio, l’U7 in Piazza dell’ateneo nuovo, che ospita aule, uffici, mense, spazi studio e servizi, che ha misurato la quantita’ di anidride carbonica emessa dai consumi energetici (elettrici e termici). L’impronta di carbonio dell’edificio a pieno regime e’ risultata essere pari a circa 1.700 tonnellate annue di CO2.

(gc)

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