Sun Ray: il raggio di sole del fotovoltaico

A Melbourne, uno studio italiano progetta un massiccio collettore solare che da solo può sostenere l'alimentazione di 220 case

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Si tratta di un progetto molto interessante, sia per la sua funzionalità che per la sua bellezza, ed è a firma italiana. «Sun Ray», infatti, ideato e progettato dallo studio di architettura Antonio Maccà, è stato selezionato per la Land Art Generator Initiative di Melbourne, visto il suo design che lo rende una specie di simbolo per il futuro dell'energia sostenibile che, però, funge anche da opera d'arte pubblica.

«Sun Ray» è un enorme collettore solare in grado di generare energia sufficiente per alimentare 220 case di Melbourne – con circa 1.100 MWh di elettricità prodotta ogni anno. Esso è costituito da una serie di specchi piani – ciascuno con un sistema di tracciamento monoasse – disposti dentro a un cerchio con un diametro di 85 metri e sistemati al di sopra di sottili colonne d'acciaio.
Per permettere alla struttura di catturare l'energia del sole, Antonio Maccà ha sfruttato la tecnologia lineare dei concentratori solari Fresnel, in cui gli specchi vengono utilizzati per focalizzare la luce del sole su un ricevitore solare. Un sistema nascosto sottoterra trasforma poi l'energia solare in energia elettrica prima di introdurla nella rete.

Oltre alla funzionalità energetica e alla bellezza, Sun Ray ha anche un ruolo nella vita di residenti e visitatori: questi, infatti, possono usare la struttura come se fosse una tenda per proteggersi dal sole – le 50 linee primarie degli specchi proiettano ombra sullo spazio del parco pubblico –, mentre gli specchi creano un gioco di luci e ombre in costante cambiamento a seconda di come si girano per seguire il sole. Bisogna aspettare l'11 ottobre per sapere quale sarà il progetto vincente del Land Art Generator Initiative 2018, ma intanto si può ammirare questa ideazione italiana, raffinata e innovativa.