Tinte sicure a base di grafene

Dal grafene si può ottenere una tintura per capelli efficace ed innocua

La maggior parte delle tinte contiene sostanze chimiche tossiche, che fanno male alla salute e danneggiano il capello. Dal momento che i capelli sono ricoperti di squame, occorrono ammoniaca o ammine organiche per aprirle e fare in modo che le molecole di colore entrino. Questo processo e il perossido di idrogeno che viene utilizzato per attivare la reazione chimica rendono i capelli fragili.

In uno studio della Northwestern University, pubblicato sulla rivista Chem, i ricercatori hanno utilizzato il grafene, un materiale naturalmente nero, per realizzare una tintura in grado di resistere ad almeno 30 lavaggi senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Il prodotto è stato poi testato su campioni di capelli umani biondo platino.

L’efficacia è stata attribuita alla struttura del grafene, una sostanza composta da fogli sottili e flessibili, che possono adattarsi a superfici irregolari. Il grafene, oltre a essere più sicuro, rende i capelli meno statici e non viene assorbito dalla pelle.

Alcuni degli ingredienti utilizzati nei coloranti per capelli in commercio sono cancerogeni o quantomeno dannosi. Tra questi, l’ammoniaca, il perossido, la p-fenilendiammina, il diamminobenzene, il toluene-2,5-diammina e il resorcinolo. Anche a piccole dosi, possono portare a gravi irritazioni a pelle, occhi e polmoni, immunotossicità, allergie, ustioni chimiche e vesciche al cuoio capelluto, e rottura e perdita dei capelli.

Aspettando la commercializzazione delle tinte a base di grafene, possiamo comunque fare affidamento su rimedi antichi, come l’Hennè o originali, come le bucce di patata.