Bambini e psicofarmaci: una guida per gestire il tutto

In Italia 20mila bambini ricorrono all'uso di psicofarmaci, ma le conoscenze del settore sono scarse e spesso si adeguano le terapie per gli adulti

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Bambini simbolo e ricordo di spensieratezza e felicità. Forse, un tempo. I dati di oggi mostrano come anche i piccoli pagano soffrono. In Italia si contano 400mila bambini e adolescenti che soffrono di disturbi mentali di varia entità. E a circa 20mila di loro vengono prescritti psicofarmaci, poi rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Nonostante i numeri che possono sembrare alti, ancora poco si sa sull'uso di psicofarmaci per bambini e spesso, come sottolineano li esperti dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, ' le conoscenze disponibili per l'uso di questi farmaci nell'età evolutiva sono scarse, e spesso 'aggiustate' in base a quelle acquisite per l'adulto'.

Non è così che dovrebbe essere: i disturbi psichiatrici dei bambini e degli adulti 'sono simili solo per definizione, non per cause o manifestazioni: si pensi ad esempio all'ansia e alla depressione' e c'è da tener conto che 'la dimensione del problema è però sicuramente superiore, se si considera il ricorso al servizio privato e alla prescrizione pagata dal paziente'.

Ed è per questo che Maurizio Bonati, responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica del Mario Negri, ha realizzato una vera e propria guida dedicata a chi prescrive psicofarmaci agli adolescenti:
'durante la crescita dovrebbe essere oculato e appropriato - spiegano dal Mario Negri - e non necessariamente rappresentare la prima e unica scelta terapeutica'.

Il volume, che si intitola "Psicofarmaci nell'età evolutiva", ha commentato Silvio Garattini, fondatore del Mario Negri 'rappresenta un potenziale strumento essenziale accurato ed efficace per l'uso razionale degli psicofarmaci per i bambini e gli adolescenti: in particolare da parte dei neuropsichiatri, psichiatri, pediatri e medici di medicina generale'. 

 

gc