Una nuova scoperta alimenta le possibilità di colonizzazione umana della luna

Le grotte lunari potrebbero ospitare le stazioni sulla Luna

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Nell'ottobre 2017, la sonda giapponese Selenological and Engineering Explorer ha scoperto una massiccia grotta sotterranea sulla Luna. Lo spazio, largo 100 metri e lungo 50 chilometri è stato immediatamente pubblicizzato come potenziale luogo di una stazione lunare. In effetti, alcuni esperti affermano che il modo migliore per vivere sulla Luna è proprio nelle caverne come questa. 

Per indagare la grotta sono state utilizzate delle onde radio, dopo che la sonda ha trovato un'apertura di 50 metri per 50 metri. Si è pensato che essa fosse strutturalmente sana e che potesse contenere depositi di ghiaccio e acqua all'interno di rocce che potrebbero essere utilizzate per produrre combustibile.
Questa grotta solleva le speranze di poter creare una stazione lunare nel prossimo futuro, utilizzando il paesaggio naturale della luna per risolvere alcuni problemi pratici. E non essendo l'unica indicazione in tal senso, fa pensare che questo progetto possa davvero diventare realtà.

Eppure c'è stato un tempo in cui la prospettiva di stabilire una presenza umana permanente sulla luna era pura fantascienza, seguito da un altro tempo in cui la fattibilità era fermata dal fatto che fosse troppo proibitivo per qualsiasi organizzazione. Oggi, invece, anche grazie ai recenti sviluppi tecnologici, le cose potrebbero davvero essere cambiate.

Tutto – dalle auto che si guidano da sole ai servizi igienici in grado di riciclare i rifiuti in modo efficiente – potrebbe aiutare a ridurre i costi di una stazione lunare.
A quanto dicono alcuni studi, potrebbe accadere nel 2022 e potrebbe non dipendere totalmente dalla NASA – che non avrebbe i fondi sufficienti per farlo. Alcuni esperti, infatti, affermano che l'umanità sarà in grado di stabilire una colonia lunare solo quando verranno uniti gli sforzi di compagnie private e agenzie spaziali nazionali.