La Francia vieta piatti e bicchieri usa e getta in plastica

Dal 2020 nel paese transalpino non si potranno più usare stoviglie di plastica

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La Francia sarà il primo paese al mondo a vietare le stoviglie monouso in plastica. La nuova norma entrerà in vigore nel 2020. In quella data potranno essere messi in commercio solo tazze, piatti e bicchieri usa e getta idonei al compostaggio domestico e contenenti almeno il 50% di materiali biobased. Dal 2025 la quota di questo materiale passerà al 60%.

Ci auguriamo una soluzione simile anche nel nostro paese: "La legge francese in qualche maniera copia un’iniziativa italiana - spiega all’Adnkronos il vicepresidente Kyoto Club Francesco Ferrante che da senatore avviò l’iter per la messa al bando dei sacchetti in polietilene - i primi che hanno iniziato a mettere dei divieti sulla plastica siamo stati noi quando nel 2006 approvammo in Parlamento una legge che dava tre anni di tempo per eliminare dal commercio i sacchetti di plastica che non fossero anche biodegradabili e compostabili. Quella fu una legge all’avanguardia che poi è entrata in vigore nel 2011 e che ha determinato anche un cambiamento nei comportamenti delle persone".

"Sono convinto che l’idea francese di estendere questo divieto anche alle stoviglie dando un congruo tempo alle industrie e al commercio per adeguarsi può diventare uno stimolo per cambiare comportamenti e utilizzare le stoviglie in plastica quando proprio è necessario e solo quelle che possono andare insieme all’organico nei rifiuti e diventare compostabili", afferma auspicando una legge analoga in Italia.

"Noi siamo stati avanguardia al mondo sugli shopper; la direttiva europea su quel fronte si è posta degli obiettivi che noi praticamente abbiamo già raggiunto perché farsi sorpassare dai francesi su questo argomento? Quella legge è stata utile per cambiare i comportamenti dei cittadini e per stimolare un pezzo del sistema industriale che ha investito nella green economy, nella chimica verde, nell’economia circolare. E’ un pezzo di industria in cui l’Italia vanta una leadership mondiale perché farcela scippare dai francesi?", insiste.