Il progetto europeo I-scope per città sempre più intelligenti

Migliorare la mobilità di anziani e disabili, ottimizzare i consumi energetici, ridurre l'inquinamento acustico: ecco gli obiettivi del progetto finanziato dalla Ue

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A volte pensiamo all'Europa come a qualcosa che ci impone vincoli e sacrifici ma non arriva mai in nostro aiuto per migliorare la qualità delle nostre vite quotidiane. Purtroppo, spesso, i progetti europei sono poco conosciuti. E' il caso di I-scope, il progetto europeo che prevede di sviluppare e convalidare servizi per smart cities ('città intelligenti') basati su modelli tridimensionali interoperabili su scala urbana.

In particolare I-scope ha creato una piattaforma aperta basata su un modello 3D del territorio urbano con lo scopo di fornire servizi intelligenti in tre diversi ambiti applicativi: migliorare l'inclusione e la mobilità delle persone anziane e diversamente abili, attraverso servizi in grado di fornire informazioni su percorsi alternativi ottimali; ottimizzare i consumi energetici attraverso un servizio che permette di calcolare in modo accurato il potenziale energetico di ogni edificio in base alla superficie esposta e la dispersione di energia di ogni singolo fabbricato, monitorare l'inquinamento acustico delle nostre città grazie alla collaborazione dei cittadini che agiranno, attraverso i loro cellulari, come “sensori”. In pratica, il progetto vuole offrire un contributo per la costruzione di città intelligenti, a misura d'uomo, capaci di rispettare i paradigmi della sostenibilità ambientale e sociale. E per farlo chiede la partecipazione attiva dei cittadini che con un'apposita App per smartphone possono misurare il livello di rumore in ogni singola zona del territorio e, attraverso la georeferenziazione, riportare la rilevazione all'interno della mappa 3D.

Il progetto 'parla' molto italiano: il suo coordinatore è infatti Raffaele de Amicis, direttore della Fondazione Graphitech di Trento.

Se volete saperne di più.

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