Arrivano le feste e all’estero si brinda con bollicine italiane: +20%

Gli spumanti italiani sempre più apprezzati all'estero. In Inghilterra vanno matti per il Prosecco

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Durante le feste, i produttori di spumanti italiani avranno un doppio motivo per festeggiare. Il Made in Italy delle bollicine si fa largo nei mercati internazionali grazie a un aumento del 20% delle bottiglie spedite all’estero.

Sono i numeri forniti da un’analisi della Coldiretti in occasione dell'inizio delle festività di Natale e Capodanno, sulla base delle spedizioni registrate dall’ Istat nei primi otto mesi del 2016.

All’estero – spiega la Coldiretti – i consumatori più appassionati sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono diventati nel 2016 il primo mercato mondiale di sbocco delle spumante italiano con le bottiglie esportate che fanno registrare un aumento record del 20% con il sorpasso degli Stati Uniti dove comunque si rileva un +17%, mentre in posizione più defilata sul podio si trova la Germania dove si registra una sostanziale stabilità delle vendite.

Tra le denominazioni più conosciute spiccano Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari le bollicine francesi.

Con il successo – spiega la Coldiretti - crescono le imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie di Kressecco e di Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi.

All’estero finisce la maggioranza della produzione nazionale di bollicine per la quale la Coldiretti stima un potenziale produttivo superiore ai 600 milioni di bottiglie con circa 470 milioni di bottiglie di Prosecco, 70 dall’Asti, 18 milioni di Franciacorta e 9 di TrentoDoc.