Nuova Zelanda: le calciatrici guadagneranno come i calciatori

Firmato l’accordo che garantisce equità tra i generi

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Il New Zealand Football (la federazione calcistica) e il New Zealand Professional Footballers’ Association (NZPFA - l'associazione dei calciatori) si sono riuniti per completare il loro Contratto collettivo di lavoro (CBA) e concordare equità e parità tra le loro squadre nazionali maschili e femminili.

L’accordo è la conseguenza di anni di lavoro meticoloso di entrambe le società ed è il segno di un grande cambiamento: il movimento calcistico neozelandese, infatti, è tra i primi al mondo a siglare un documento che riguardi sia la retribuzione economica che le condizioni contrattuali.

A dare il via è stata la Norvegia, che ha siglato un accordo molto simile un anno fa. Nel caso scandinavo sono stati i calciatori uomini a ridursi volontariamente lo stipendio e a rinunciare a parte dei proventi ricavati dalle sponsorizzazioni per permettere il raddoppio dello stipendio delle colleghe donne.

Nonostante ci sia ancora molto da fare in tutto il mondo rispetto al tema della parità dei sessi nelle condizioni di lavoro, il contratto neozelandese segna un importante passo in avanti. Le calciatrici, infatti, dovevano fare un secondo lavoro per permettersi di giocare.