L'evoluzione delle stelle marine

Le stelle marine superano la malattia che da cinque anni a questa parte le stava decimando grazie allo sviluppo di una resistenza genetica

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Cinque anni fa, milioni di stelle marine al largo della costa occidentale del Nord America sono state uccise da un misterioso virus che gli causava la perdita delle estremità per liquefazione – erano diverse le specie di stelle marine in pericolo. C'è stato anche un picco in questa epidemia, che è stato descritto come uno dei più grandi eventi marini di mortalità di massa mai registrati, ma subito dopo c'è stato un segnale di ripresa. Gli scienziati hanno notato che le giovani stelle marine ocra (Pisaster ochraceus), che erano tra le specie più colpite da questo virus (l'80% delle stelle marine ocra morì a causa di questa malattia), avevano tassi di sopravvivenza molto più alti. E la cosa è andata aumentando fino ad arrivare ad oggi, quando ci siamo trovati davanti a una situazione che vede le stelle marine salve. 

La spiegazione a questo fenomeno è stata fornita da un nuovo studio che suggerisce che gli animali molto probabilmente hanno sviluppato una resistenza genetica alla minaccia creata dal sea star-associated densovirus – che era in agguato nella regione da decenni ma che è stato pienamente attivato dal cambiamento climatico.

Inoltre, questo massiccio sterminio ha accelerato il processo di selezione naturale: le stelle marine che sono sopravvissute a questa malattia, infatti, erano quelle che avevano il gene resistente e che poi lo trasmettevano alla loro progenie creando nuovi esemplari a prova di virus.

Anche se questa volta, la specie marina è riuscita a salvarsi da un destino di estinzione questo non vuol dire che la salvezza sia per sempre, anzi, a quanto dicono gli esperti: malattie, modificazioni ambientali e eventi estremi sono sempre in agguato, quindi dobbiamo tenerci pronti.
Epidemie di questo genere potrebbero colpire ancora.