Microplastiche nell'acqua confezionata

Uno studio trova le microplastiche nel 93% delle bottiglie di acque testate, che erano state comprate in tutto il mondo

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17 Aprile 2018

Troviamo queste microplastiche dappertutto: nelle acque reflue, negli animali marini, nelle cozze, perfino nel sale marino, non dovrebbe stupirci che, da poco, a questa lista si sono aggiunte anche le acque in bottiglia. 

Un recente studio della testata giornalistica senza scopo di lucro «Orb Media» ha rilevato di aver trovato microplastiche nel 93% dei 250 campioni di acqua in bottiglia che ha testato – campioni che erano stati acquistati in tutto il mondo, da 11 diversi marchi importanti.

In particolare, i test condotti presso la State University di New York, per conto di Orb, hanno rivelato una media globale di 10,4 particelle di plastica (del diametro di 100 micron o 0,10 millimetri) per litro. Inoltre, in maniera ancora più preoccupante, i test hanno anche mostrato una media per litro di 314,6 particelle molto più piccole che molto probabilmente erano di plastica, ma che non potevano essere confermate come tali a causa del (relativamente improbabile) pericolo di falsi positivi – il fatto che siano più piccole non vuol dire che siano meno pericolose, ovviamente, anzi: alcune particelle possono essere così piccole da passare attraverso le nostre membrane e nei nostri flussi di sangue.

Forse non era un risultato difficile da immaginare, visto che le microplastiche sono presenti ovunque eppure desta molto stupore a guardalo: il 93% è un numero davvero alto. Inoltre, non sapendo cosa questo voglia dire per i nostri corpi diventa un problema ancora più imponente da affrontare, che si accumula alla montagna di detriti che la plastica crea già nelle nostre giornate.