Latte di soia ai bambini intolleranti? Meglio di no.

Uno studio rivela che il latte di soia potrebbe interferire con lo sviluppo sessuale delle bambine.

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Alcuni genitori danno ai bambini intolleranti al lattosio prodotti a base di soia, ma un nuovo studio dimostra che questa scelta potrebbe portare altri problemi. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, infatti, le bambine che consumano soia subiscono cambiamenti nei tessuti e nelle cellule del sistema riproduttivo

I ricercatori del Nutrition Center at Children's Hospital of Philadelphia (CHOP) hanno preso in esame 410 bambini nati negli ospedali di Filadelfia tra il 2010 e il 2014. Di questi, alcuni erano alimentati esclusivamente con latte di soia, altri con latte vaccino e altri ancora con latte materno. E’ stato misurato, quindi, l'indice di maturazione delle cellule epiteliali vaginali e uretrali, il volume dell’utero e il diametro della gemma mammaria.

Rispetto a quelle alimentate con latte di mucca, le bambine alimentate con latte di soia hanno mostrato uno sviluppo, a livello di tessuti e organi, condizionato dall’esposizione agli estrogeni. Nello specifico, l’indice di maturazione delle cellule vaginali (usato per valutare lo stato ormonale) era più alto e il volume uterino diminuiva più lentamente.

Le proteine di soia contengono elevate quantità di genisteina, un composto simile all'estrogeno che può interferire con il normale sviluppo ormonale. Negli studi di laboratorio la genisteina aveva causato uno sviluppo riproduttivo anormale nei roditori, ma poco si sapeva sugli effetti sull’uomo. Se iniziano ad esserci evidenze rispetto all’effetto negativo sulle bambine, la scienza conferma gli effetti positivi sulle donne in menopausa.