Basta pesticidi: le azioni che ognuno di noi può fare proposte da Greenpeace

Greenpeca lancia la sfida a ognuno di noi proponendo una serie di azioni da compiere per la campagna #socosamangio

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Dagli anni '50 l'uso di pesticidi è cresciuto costantemente: si sono rivelati la maniera più 'semplice' per produrre cibo a basso costo e su larga scala. Spesso il trattamento è preventivo, quindi non si attende che sorgano problemi, ma si utilizzano a prescindere.

I primi ad essere esposti a questi agenti chimici sono i contadini, dato che lavorano nei campi tutti i giorni, anche se gli effetti dei pesticidi arrivano a tutti noi: sia perché rimangono tracce sui prodotti, sia perché possono inquinare le falde acquifere o arrivare fino ai fiumi, ai laghi e quindi ai mari.

Anche se i contadini si tengono al riparo con un abbigliamento tecnico, non sono mai al sicuro al 100% e i rischi si aggravano per le donne incinte; infatti gli effetti dei pesticidi sono particolarmente nefasti in questi casi. I bambini sono i più esposti e i più vulnerabili dato che non riescono a metabolizzare le sostanze come gli adulti.

Secondo molti studi i pesticidi aumentano l'incidenza dei tumori e di malattie degenerative come il Parkinson e l'Alzheimer. 

Una soluzione alternativa all'agricoltura industriale la propone Greenpeace con il progetto 'So cosa mangio' che mira a promuovere l'agricoltura sostenibile consigliando una serie di azioni positive da compiere nel quotidiano.

'L'Agricoltura sostenibile - spiega Greenpeace - è una soluzione moderna dal volto umano, fondata sulla relazione tra chi coltiva e chi consuma. L'Agricoltura sostenibile mette insieme conoscenza scientifica e innovazione con natura e biodiversità. L'Agricoltura sostenibile promuove lo sviluppo rurale e la sicurezza alimentare, restituendo alle comunità locali la capacità di provvedere al proprio sostentamento in maniera sicura, salutare ed economicamente conveniente. L'Agricoltura sostenibile valorizza i cicli della natura, tutela le risorse naturali, le api e gli altri impollinatori, e contemporaneamente ci fornisce alimenti sani, prodotti senza danneggiare il clima e il Pianeta.'

L'associazione ambientalista propone quindi una serie di azioni che ognuno di noi può compiere per migliorare il sistema. 'Siamo consumatori consapevoli, siamo genitori, siamo amanti del cibo, siamo agricoltori moderni e innovativi, e siamo politici e imprenditori che guardano al futuro. Insieme vogliamo riappropriarci del nostro cibo, sapere da dove viene e conoscere chi lo produce. Protestiamo contro questo sistema malato mentre stiamo già costruendo un futuro di sostenibilità. I grandi cambiamenti iniziano con i piccoli passi. Ognuno di questi piccoli passi rappresenta una sfida, ma messi insieme sono una forza capace di spostare le montagne. Noi amiamo il nostro cibo e vogliamo proteggerlo. Unisciti al nostro movimento!'

a.po