L’agricoltura come antidoto alla fame nel mondo

Investimenti decisi e mirati potrebbero fare dell’agricoltura l’antidoto alla fame e alla poverta’ del mondo, ma anche la giusta soluzione per salvaguardare l'ambiente

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L’agricoltura può essere l’antidoto alla fame nel mondo: se si investe di più e meglio nel lavoro dei campi e nell’allevamento si potrebbero avere le giuste chiavi per ridurre la fame e la povertà,  ma anche la giusta soluzione per salvaguardare l'ambiente e contrastare i cambiamenti climatici. E’ questo il messaggio del rapporto annuale della Fao ‘The State of Food and Agriculture 2012’.

L’agricoltura diviene la soluzione contro la fame nel mondo nel momento in cui qualsiasi strategia a essa rivolta metta al centro gli oltre un miliardo di agricoltori che coltivano la terra, i maggiori investitori in questo settore. ‘Occorre una nuova strategia d'investimenti che metta al suo centro i produttori agricoli. La sfida è concentrare gli investimenti in aree dove possono fare la differenza. Questo è importante per garantire che gli investimenti abbiano come risultato l'avanzamento economico e sociale e la sostenibilità ambientale’, ha affermato il direttore generale della Fao Josè Graziano da Silva.

L’agricoltura richiede passione e tempo, ma anche i giusti investimenti. Secondo i dati raccolti dal rapporto mostrano che a livello globale gli agricoltori dei paesi a basso e medio reddito investono più di 170 miliardi di dollari l'anno sui propri campi, circa 150 dollari per agricoltore: se gli investimenti fossero meglio mirati e meglio gestiti si potrebbero avviare grandi progetti.

(gc)